Gli
incunaboli della Biblioteca dei Domenicani di Palermo
A
cura del Dott. Maurizio Randazzo
Pubblicato
a stampa come numero monografico di: <<Eco di San Domenico>>,
A. LXVII, n. 1, gen-feb 2000.
© 2000 Maurizio Randazzo - Palermo
Prolegomena
ad ogni discorso sui "beni culturali"
Il
concetto di "bene culturale" importa l'attribuzione di un valore ad
un determinato bene mobile o immobile, ovvero il "bene" può
essere più o meno "culturale" e, conseguentemente, avere un valore in
dipendenza del diverso "sentire" di ognuno di noi. In ragione di ciò
si impone la tutela dei cosiddetti beni culturali, ovvero la realizzazione
di misure preventive dell'alienazione, della distruzione o modificazione
del bene che è testimonianza della cultura di una determinata epoca. Alfredo
Serrai può illuminarci su quanto appena accennato:
Il
concetto di Bene culturale consiste, invece, in un valore che riceve
legittimazione solamente attraverso lo studio dei significati e
dei rapporti che esso ha nei confronti di una cultura e di un pubblico,
vuoi di esperti che di apprezzatori. Il concetto di Bene culturale
è un concetto dinamico , è un concetto di tipo creativo; come tale
sia l'oggetto che ne è il veicolo, sia l'insieme degli altri veicoli
analoghi o affini, sia il contesto nel quale essi si trovano inseriti,
vanno subordinati costantemente ad una valutazione, ad una critica,
e ad uno scrutinio che, in pratica, non hanno mai fine. [...]
Ogni valorizzazione dei Beni culturali, che non venga sorvegliata
dal più attento e drastico rigore intellettuale, è condannata ad
una operazione esibizionistica, ma che, a lungo andare, risulta
di sicuro esito diseducativo ed implica conseguenze intrinsecamente
squalificanti. Poiché i Beni culturali sono comunque legati a degli
oggetti fisici, ed il numero di tali oggetti è assai elevato, tutto
ciò che riguarda l'ordinamento, e la organizzazione di quegli oggetti
e dei loro contenuti - testuali, semantici od estetici - rappresenta
una delle tre preoccupazioni di chiunque abbia la responsabilità
della gestione dei Beni culturali; le altre due essendo, quella
relativa alla tutela conservativa, e quella relativa all'incremento
dei benefici sociali (educativi, intellettuali, e spirituali) che
i Beni culturali sono in grado di suscitare. Per l'espletamento
di tutte e tre le suddette funzioni è necessario mantenere più attivo
che sia possibile il rapporto fra le teorie, le indagini scientifiche,
e le soluzioni applicative, e disporre di un corpo di funzionari
tecnico-scientifici che sia ben preparato inizialmente, e che abbia
poi la capacità di specializzarsi e di aggiornarsi nel corso della
carriera.
(Alfredo
Serrai, I Beni culturali e la ricerca, sta in: <<Il Bibliotecario>>, n. 16, giugno 1988, p. 149 e
sgg.)
Per
tutelare bisogna quindi conoscere e la conoscenza superficiale (inventari
sommari, anonime elencazioni) non basta, occorre il riconoscimento del
valore che può realizzarsi sia attraverso lo studio di singoli esperti
disciplinari, sia attraverso una continua e coordinata attività di catalogazione
modulando gli interventi da una fase più sommaria (precatalogazione),
ad una più analitica, la catalogazione strictu sensu. A mo' di
esemplificazione e per ricondurre il discorso nell'ambito a me più congeniale
cioè quello bibliologjco, mi è gradito in questo contesto citare la
silenziosa e solitaria attività del padre domenicano Antonino Barilaro
calabrese, storico, Bibliotecario, archivista, cronista della
Provincia Trinacriae, e continuatore dell'opera dell'altrettanto illustre
padre Matteo Angelo Coniglione che nella premessa ad una delle
sue numerose opere dal titolo Fondo di cinquecentine presso la Biblioteca
San Domenico Soriano Calabro (CZ) (Oppido Mamertina, Barbaro, 1982),
così conclude:
Delle
cinquecentine non presumiamo di fornire uno studio critico, ma offriamo
soltanto i dati utili agli studiosi per le loro eventuali ricerche.
Chi fra costoro avesse la possibilità di riscontri con altri esemplari,
potrebbe redigere un esame più esauriente.
Da
studioso colto e serio qual era, nel riconoscere i limiti dei proprio
lavoro, auspicava che questo fosse l'inizio di un progressivo approfondimento
da effettuarsi In altra sede. Il padre Barilaro aveva giustamente scelto
di abbandonare la faticosa ricerca repertoriale che gli avrebbe precluso
la possibilità di concludere nei tempi che si era imposto l'opera intrapresa
e del resto il suo compito era quello di tutelare ed evitare la dispersione
(o come lui diceva ruberie) delle edizioni del secolo XVI attraverso
la pubblicazione del catalogo a stampa.
Dopo anni di studio e costruzione di un solido impianto teorico
indispensabile per l'elaborazione di progetti seri e non strumentali
finalizzati alla conoscenza del nostro patrimonio bibliografico, e dopo
avere attraversato qualche momento di sgomento e perplessità seguito
alla partenza dei p. Antonino Stagnitta, per anni Bibliotecario
conventuale e pioniere dell'apertura ai laici delle istituzioni
ecclesiastiche, chiamato dall'Ordine a servire S. Domenico lontano da
Palermo, oggi ripartiamo con nuovo entusiasmo, forti della stima e della
fiducia che la Provincia Domenicana per il tramite del nuovo p.
Provinciale Francesco Giofrè e la Comunità Domenicana di Palermo, ci
accordano, convinti che il Signore chiama ognuno di noi a svolgere un
servizio e che nessun ostacolo umano vi si possa frapporre.
Premessa
metodologica
Il
presente catalogo di incunaboli nelle intenzioni dei compilatore vuole
essere il punto di avvio per la ricognizione sistematica dei patrimonio
bibliografico antico conservato nelle biblioteche domenicane della Provincia
«S. Tommaso d'Aquino in Italia». In tal senso si dovrà lavorare concretizzando
gli intenti espressi nei recenti Capitoli Provinciali. Intenzioni intellettuali
e scopi pratici trovano naturale armonia in tutti i lavori che contribuiscono
alla conoscenza del patrimonio documentario siciliano. Ecco allora che
il catalogo qui presentato si aggiunge ai tanti che perseguono lo scopo
di provvedere al censimento, all'inventario, alla catalogazione (cfr.
art. 13 punto 1 della L.R: 80/77) dei beni biblíografici ricadenti nella
circoscrizione di competenza della Sezione per i beni bibliografici
palermitana della Soprintendenza ai beni culturali e ambientali, pur
senza esserne una compilazione da essa diretta e coordinata. la base
dati ISTC (Incunable Short-Title Catalogue è alla base della descrizione,
il nostro intervento si è limitato alla traduzione in italiano delle
parole di collegamento tra i diversi titoli e autori presenti in descrizione.
I tabulati con la descrizione delle edizioni a cui si riconducono i
nostri esemplari sono stati forniti dall'Ufficio Incunaboli della Biblioteca
Nazionale Centrale Vittorio Emanuele a seguito delle segnalazioni da
noi inviate per la revisione dell'IGI (Indice Generale delle biblioteche
d'Italia). Per quanto riguarda le intestazioni principali ci è sembrato
opportuno apportare le necessarie rettifiche uniformandole a quelle
disponibili nell' EDIT 16 e nei tabulati provvisori che circolano per
il censimento delle cinquecentine italiane, oltre che all'autorevole
repertorio di autorità controllate noto come DOC. Nei casi opportuni
abbiamo posto di seguito all'intestazione la sigla di appartenenza ad
ordini religiosi. Le note tipografiche sono state normalizzate. Per
gli aspetti relativi alla storia della Biblioteca dei Domenicani di
Palermo ed alla storia dei fondi bibliografici ivi conservati rinviamo
il lettore al seguente lavoro:
M.
Randazzo, La Biblioteca dei Domenicani di Palermo. Storia e attualità.
In: «Eco di san Domenico. Periodico bimestrale dei Domenicani di Sicilia
e Calabria», n. 3, maggio-giugno 1997, pp. 45-49; nn. 5-6, settembre-dicembre
1998, pp. 84-87.
Impegni
di lavoro e vicissitudini personali non mi hanno consentito di corredare
il presente catalogo di quel doveroso studio di natura bibliologica
e di tradizione dei testi che ancora è in fase di definizione. Il catalogo
delle cinquecentine della Biblioteca alla cui compilazione attendo da
anni e ormai, di prossima pubblicazione, spero possa fornirmi l'o spazio
per colmare questa lacuna.
Catalogo
cronologico
1470-71
- Dio Chrysostomus
<40 ca.-115/120>
[Orationes
: 1-4. In latino]
De regno. (Trad.: Franciscus de Piccolomineis). [Venezia, Cristoph
Valdarfer, 1470-71].
8°, rom.
Goff D204; HCR 6186; Pell 4259; IBE 2131; IGI
3446; IBP 1912; Oates 1647; Sheppard 3302, 3303; Pr 4136; H 6186;
GW 8368; BMC V 184; BSB-Ink D-167; GW 8368.
Esemplare: sul margine superiore
della c. [1r] A. e tit. ms. In testa alla c. [2r] intitolazione ms.:
<<Ad Nicolaum quintum Pontificem Maximum In Dionis de regno
traductione prefatio>>. Al centro della c. [3r] tra la fine
della lettera dedic. e l'inizio del testo nota ms.: <<Incipit
Dion. De Regno>>. Postille ms. del sec. XVI e sottolineature
del testo. A c. [68v] nota ms.: <<Dioni de regno adest>>.
Legato con: Carlo Verardi, Historia Baetica. Roma, 1493.
1474
- Hierocles Platonicus <5 sec.>
(Hierocles Alexandrinus; Hierocles Neoplatonicus)
[In Aureum carmen, in latino]
In aureos versus Pythagorae opusculum. (Trad.: Joannes Aurispa). Padova : Bartolomeo
Valdezocco, 17 IV 1474.
4°, rom.
Goff H151; HC (+Add) 8545*; Klebs 516.1;
Pell Ms 5967 (5955); CIBN H-88; Hillard 1004; Parguez 538; Polain
(B) 4432; IDL 2285; IBE 2894; IGI 4726; Voull (B) 3196; Hubay (Würzburg)
1091; Sallander 2243; Coll (S) 522; Madsen 1960; Walsh 2800, 2801;
Oates 2539, 2540; Rhodes (Oxford Colleges) 908; Sheppard 5563, 5564;
Pr 6763; BMC VII 906; BSB-Ink H-235.
Esemplare: sul margine superiore
della c. a1r intitolazione ms.: <<Hieroclis philosophi in versus
Pythagore expositio. Interprete Aurispa Neetino>>, ivi segue
di altra mano: <<optima perutiles et profigua>>. Sul margine
superiore della c. a3r nota ms.: <<Hermippus pythagoricus testatur
pythagoram de Mosayca lege plurima in suam philosophiam transtulisse.
Nec ipse pythagoras quisquam literis mandavit, proditur pauca quae
Damae filiae moriens comendavit. Neque istehaec aurea carmina, pythagorae
sunt sed Philolai licet de doctrina et philosophia illius sint.>>.
A c. m6r (bianca) nota ms.: <<Preterito seculo nauta quidam
Panormi occiso uxorio fratre Valentia vim sua cimba setranstulit,
ubi viginti supra annos est commoratus. Iniussu a S. Vincentio Ferrerio
haec audivit: "In cassum fugis, fili, ubi deliquisti patieris poenam".
Quadam dia cimba sua per maria hispanica transiliens, a ventis in
altum transalatus equor, tamen Panormo appulit ignotus lingua, nomine
et aspectu sed, empto capita vervicis ... ex quo dimanat sanguis ...
delicto et delinquens mutatum in publice invenit in caput abscissum
fratris uxorii caput vervicis. Hinc sponte delictum fassus, poenam
mortis placide substinuit, in funus Deum invocans Mariam et Vincentium.
Testes sunt omnes siculi ... et ... a ....>>. Legato con:
Carlo Verardi, Historia Baetica. Roma, 1493.
1479
- Trionfo, Agostino <O.E.S.A. ; m.
1328> (Augustinus de Ancona; Agostino d'Ancona)
Summa de potestate ecclesiastica. Ed.: Paulus de Bergamo. Roma : Francesco
Cinquini, 20 XII 1479.
4°, got.
Goff A1365; HC 962*; GfT 312; IGI 1063;
IBE 638; IBP 682; Sajo-Soltesz 419; Pell 618; CIBN A-781; Arnoult
173; Péligry 117; Lefèvre 51; Parguez 114; IDL 578;
Voull (B) 3406, 10; Sallander 1588; Coll (S) 128; Madsen 463; Walsh
1379; Rhodes (Oxford Rhodes) 230; Sheppard 2864, 2865, 2866; Pr 3611;
BMC IV 76; BSB-Ink A-843; GW 3052.
Esemplare: mm 225x173. Diffuse
per tutto il v. numerose note di appartenenza alla Biblioteca del
Convento S. Domenico di Palermo. Esemplare mutilo delle prime due
c. Leg. in pergamena floscia (sec. XVIII) con A. e tit. ms. sul dorso.
1481
- Bandello, Vincenzo <O.P. ; 1435-1506>
(Bandellus de Castronovo, Vincentius; Bandelli, Vincenzo)
De singulari puritate et praerogativa
conceptionis Salvatoris nostri Jesu Christi. Con le aggiunte di Antonius
Faventinus e M.L. Segue: Bandellus: Epistola narrativa disputationis
factae de conceptionis B. V. Mariae. Bernardus Claravallensis: Epistola
de festo conceptionis B. Virginis Mariae non celebrando.
Bologna : Ugo Ruggeri, 12 II 1481.
4°, got.
Goff B49; H 2353*; Pell 1757; Hillard
262; IDL 624; IGI 1173; IBE 703; IBP 754; Hubay (Augsburg) 261; Madsen
503; Sheppard 5312; Pr 6552; BMC vi, 806; BSB-Ink B-32; GW 3238
1489
- Boethius, Anicius Manlius
Torquatus Severinus <475/480 - 524/525 ca.> (Boezio;
Boetius)
[Philosophiae consolatio. In latino]
De consolatione philosophiae (con commentario
attribuito nel testo a Tommaso d'Aquino). Segue: Pseudo-Boethius:
De disciplina scholarium (Comm.: pseudo-Tommaso d'Aquino). Venezia
: [Boneto Locatello], per Ottaviano Scoto, 24 XII 1489.
Fol., got.
Goff B1019; HCR 3404; Pell 2525; IBE
1116; IGI 1830; Sajó-Soltész 709; Mendes 276; Walsh
2275, 2276; Oates 1954; Pr 5020; BMC V 437; GW 4544.
Esemplare: mm. 310x220. Leg.
in tutta pergamena semirigida. Sul dorso antica collocazione <<P.P.
3.19>> e nome dell'A. ms. Rare postille ms. A c. n5v dopo il
colophon nota ms. di possesso: <<Hic liber est Francisco Dedrano?;
ivi segue altra nota di possesso: <<Quae ... donavit fratris
... Carpano Ordinis Predicatoris.>>. A. e tit. ms. sul taglio
davanti.
1491
- Bonincontri, Lorenzo <1410-1491?>
(Bonincontrius, Laurentius)
Fasti. Roma : Stephan Plannck, 9 II 1491.
4°, rom.
Goff B1019; H 3631*; Klebs 202.1; Pell
2765; IGI 1993; Voull (B) 3413; Sheppard 2958; Pr 3691; BSB-Ink B-737;
GW 4906.
Esemplare: mm. 215x150. Misc.
con leg. in mezza pelle su assi lignei con fregi impressi a secco
e fermagli, dorso rivestito in pergamena con nome dell'A. ms. Legato
con: Giovanni Francesco Pico della Mirandola, Philosophyci Libri
Duo ... Romae, 1513.
1492
- Bossi, Donato <1436-?>
(Bossius, Donatus)
Chronica. Segue: Series episcoporum et
archiepiscoporum Mediolanensium. Milano : Antonio Zarotto, per l'autore,
1 III 1492.
Fol., rom.
Goff B1040; HC 3667*; Pell 2279; Hillard
472; Parguez 259; Polain (B) 844; IDL 1005; IBE 1150; IGI 2017; IBP
1211; Sajó-Soltész 786; Voull (B) 3047; Borm 581; Coll
(U) 374; Madsen 840, 4255; Sander 1238; Sheppard 4878; Rhodes (Oxford
Colleges) 429; Pr 5831; BMC VI 722; BSB-Ink B-758; GW 4952.
Esemplare: mm. 350x245. Leg.
in tutta pelle con fregi impressi a secco sorretta da assi lignei
(sec. XV). A c. a1r nota ms.: <<Tarì 4 a Julio Mazolo>>;
ivi antica collocazione della Biblioteca del Convento di San Domenico
di Palermo: <<F. 4. 17.>>; ivi altra collocazione posteriore
a matita:<<3/6>>. A c. a2r nota ms.: << ... Panormi
liber Fr Io. Baptistae de Fratris Ordinis Predicatoris.>>
- Carvajal, Bernardino de <1456-1523>
(Carvajal,
Bernardino Lopez de)
Oratio de eligendo summo pontifice. [Roma
: Tip. del Carvajal, dopo il 6 VIII 1492].
4°, rom.
Accurti e Sheppard attribuiscono la
stampa a Bartolomeo dei Libri. GW , Goff e IGI attribuiscono la stampa
ad un anonimo tipografo del sud Italia, Proctor ad Eucario Silber.
Goff C225; R 109; Accurti (1936) p. 105;
Pell 3324; IGI 2535; Sallander 2134; Sheppard 5130; Pr 3855; GW 6249.
Esemplare: legato con: Carlo
Verardi,, Historia Baetica. Roma, 1493.
- Fiocco, Andrea Domenico
(Fenestella, Lucius)
De Romanorum magistratibus. Segue: Albricus:
De imaginibus deorum. [Firenze : Bartolomeo de' libri, c. 1492].
4°, rom.
Goff F65; H [not CR] 6959 = H 6961 H
6961 = H 6965; R 177; Pell 4756; Hunt 3629; IGI 3817; Sallander 2207;
Sheppard 5177; BMC VI 663, XII 47; GW 10043.
Esemplare: legato con: Carlo
Verardi, Historia Baetica. Roma, 1493.
Note: Fenestella
fu un storico romano vissuto sotto gli imperatori Augusto e Tiberio,
delle sue opere rimangono solo frammenti. L’opera qui descritta è
una falsificazione del canonico Andrea Domenico Fiocco (Floccus), segretario
di Eugenio IV, pubblicata per la prima volta sotto il nome di Fenestella
a Milano nel 1477. Cfr.: Enciclopedia italiana di scienze, lettere
ed arti. Vol. 14, p. 995.
1493
- Verardi, Carlo
(Verardus, Carolus)
Historia Baetica. Segue: Marcellinus Verardus: Elegiae et
carmina. Roma : Eucharius Silber, 7 III 1493.
4°, rom. ill.
Goff V124; HC 15941*; Pell Ms 11457;
CIBN V-90; Hillard 2050; IBP 5537; IGI 10146; IBE 6004; Oates 1537,
1538; Sheppard 3062, 3063; Pr 3867; BMC IV 114.
Esemplare: mm. 211x148; posseduta
solo la Historia Baetica contenuta nelle prime [32] c; misc.
con rileg. in mezza pelle e carta marmorizzata (sec XIX); sul dorso,
in pelle con impressioni in oro, autori e titoli delle 6 opere contenute
nella miscellanea; sul recto del secondo foglio di guardia anteriore,
sul margine superiore antica collocazione cassata della Biblioteca
del Convento di San Domenico <<F. 4. 2.>> preceduta da
nota ms.: <<privatum liber iste numeros haberet>>; ivi
segue tit. ms. in maiuscolo della prima opera contenuta nella miscellanea:
<<Hist- betica:>>; ivi segue nota ms.: << A me liber
iste fuit emptus Panormi a Julio de Mazolis tarì 3 die xiiii°
junij 1530>>; ivi segue indice dei titoli contenuti nella miscellanea;
ivi segue nota ms: <<Vincentius Pistoviensis predicator insignis
plures fundavit conventus in Sicilia primum Termensem, Aydonensem
et alios. Bononiensis in historia de eo non loquitur nisi nomine Ioannis
Pistovienses et haec non invidia[?] propter iniuriam forsan Patrum
Regni qui tales notitias non trasmiserunt>>. Sul margine superiore
della c. [2r] nota ms.: <<Anno a partho Virginis quatringentesimo
nonagesimo secundo supra millesimum Indictione decima secundo die
mensis januarij, civitas Granatae fuit a rege Ferdinando catholico
et Isabella regina expugnata et eodem anno a Sicilia et omnibus regnis
eius expulsi omnes Iudei trium mensium spatio recedendi illis concesso>>;
ivi seguono altre due postille ms. del sec XVI a margine del testo.
Sul taglio di testa antica collocazione della Biblioteca del Convento
di San Domenico <<F. 4. 2.>>.
- Verardi, Marcellino
(Verardus Marcellinus)
Fernandus Servatus; invenctiva in Ruffum
regiae maiestatis violatorem. Precede: Carolus Verardus, Epistola
ad Petrum Mendozam. [Roma : Eucharius Silber, I 1493?].
4°, rom.
Goff V127; H 15944*; Polain (B) 3915;
Pell Ms 11455; CIBN V-92; Hillard 2051; IBE 6008; IGI 10147; Voull
(B) 3520; Madsen 4097; Oates1547, 1548; Sheppard 3060, 3061; Pr 3911;
BMC IV 114.
Esemplare: a c. b4 r postilla
ms. del sec. XVI. Legato con: Carlo Verardi, Historia Baetica.
Roma, 1493.
1494
- Corpus iuris canonici. Decretales Gregorii
IX. In latino (Gregorius IX, papa)
Decretales cum glossa. Pubblicati
con una glossa di Hieronymus Clarius. Venezia : Battista Torti, 26
VI 1494.
Fol., got.
Goff G 472; HC (Add) 8032*; IBP 2530;
IDL 2073; IBE 1814; IGI 4473; Ohly-Sack 1314; Walsh 1935, 1938; Rhodes
(Oxford Colleges) 865; Pr 4648; BMC V 327; BSB-Ink G-358; GW 11489.
Esemplare: mm. 370x260. Iniz.
miniate. Segni di paragrafo in inchiostro rosso. Esemplare mutilo
dopo la c. 136 . A c. 2r nota ms. di possesso: <<Magister Hyeronimo
De Franco>>. Rare postille ms. A c. 136v timbro a olio della
Biblioteca dei Domenicani di Acireale. Leg. in tutta pergamena semirigida
(sec. XIX)
1495
- Ludolph Von Sachsen
(Ludolphus
de Saxonia)
Vita Christi. Brescia : Angelo e Jacopo
Britannico, 30 X 1495.
4°, got.
Goff L347; HC 9876*; Pell Ms 7327 (7267);
CIBN L-268; Girard 305; Polain (B) 2536; IGI 5877; Sajó-Soltész
2113; Mendes 782, 783, 784; Pr 6991; BMC VIII 977; BSB-Ink L-266.
Esemplare: mm 177x126. A. e
tit. ms. Rare postille ms. A c. ttt7v nota ms.: <<Affliscus
ligno Cristus explanavit illa ... quia celesti missus ... fecit>>.
Leg. in tutta pergamena rigida (sec XVIII), dorso su 4 nervi a rilievo
con A., tit. e fregi impressi in oro. Tagli marmorizzati. Rifilato
1498
- Tommaso d’Aquino < santo ; 1225
– 1274>
[In quattuor libros Sententiarum P. Lombardi.
1. In latino]
Super primo libro Sententiarum. Ed.:
Cornelius Sambucus. Venezia : Boneto Locatello, per Ottaviano Scoto,
3 X 1498.
2°, got. e rom.
Goff T162; H 1475*; GfT 2435; Mich 152;
Pell 1065 (I); CIBN T-157; Hillard 1954; Polain (B) 3730; IGI 7650;
IBE 5608; IBP 5280; Sajó-Soltész 3282; Mendes 1248,
1249; Sallander 1972; Voull (B) 4207; Schüling 810; Ohly-Sack
2717, 2718; Sack (Freiburg) 3426, 3427; Finger 933; Oates 2000; Rhodes
(Oxford Colleges) 1690; Pr 5091; BMC V 451.
Esemplare: mm. 284x205. Sul
front. nota di possesso ms.: <<Conventus Mariae Annuntiatae
Civitatis Neti>>, ivi timbro a olio in monogramma di p. Vincenzo
Lombardo e timbro a olio della BDA. Leg. in tutta pergamena floscia.,
sul dorso tit. ms.
- Tommaso d’Aquino, santo < santo
; 1225 – 1274>
[In quattuor libros Sententiarum P. Lombardi.
2. In latino]
Super secundus libro Sententiarum. Ed.:
Cornelius Sambucus. Venezia : Boneto Locatello, per Ottaviano Scoto,
22 XII 1498.
2° got. e rom.
Goff T165; HC 1478*; Mich 155; Pell 1065 (II); CIBN T-158; Hillard 1955; Péligry 761; Torchet 892; Polain
(B) 3732; IGI 7652; IBE 5611; IBP 5283; Sajó-Soltész
3284; Mendes 1251; Sallander 1973; Voull (B) 4202; Schüling 811;
Ohly-Sach 2721, 2722; Sach (Freiburg) 3430, 3431; Finger 935; Oates
2001; Rhodes (Oxford Colleges) 1691; Sheppard 4238; Pr 5096; BMC V
451.
Esemplare: legato con: Petrus
Lomdardus, Liber primus sententiarum. Venezia, 1498. Sul
front. nota ms.: <<Sub ... confugis ... Preceptor Thoma meas
...
1500
- Vitae Patrum. In latino
(Hieronymus)
Vitae sanctorum patrum, sive vitas patrum. Segue: De laude et effectu
virtutum. Venezia : Boneto Locatello,
per Nicolò da Francoforte, 6 IV 1500.
4°, got.
Goff H209; H 8602*; GfT 318; IBE 3176;
IGI 4756; IBP 2812; Sajó-Soltész 1697; Borm 2772; Sallander
2245; Madsen 4183; Walsh 2353; Sheppard 4241; Pr 5101; BMC V 452.
Esemplare: Mm. 210x150. Leg.
in mezza pergamena e carta marmorizzata (sec. XIX) con A. e tit. ms.
sul dorso. Sul verso del piatto anteriore nota ms. evidentemente errata:
<<Stampato 72 anni dopo l'invenzione della stampa ...>>.
Sul recto della prima c. di guardia nota ms.: <<Post Bibliam
primus>>, ivi sul verso e sul verso della c. di guardia posteriore
timbro a olio della Biblioteca dei Domenicani di Acireale. Sul verso
della c. 267 timbro a olio in monogramma: <<L.V.>> (=
Lombardo Vincenzo).
- Petrus Lombardus <m. 1160
ca.>
(Magister Sententiarum; Pier Lombardo)
[Sententiae : 1-4. In latino]
Sententiarum libri IV. Comm.: S. Bonaventura.
Segue: Johannes Beckenaub: Tabula. P. I-V. Nürnberg : Anton
Koberger,
1500.
Fol., got.
Goff P488; HC 3543*; Pell 2717; Polain (B) 797;
IBE 4549; IGI 7648; IDL 3668; IBP 4340; Sajó-Soltész
2651; Mendes 983; Voull (B) 1777, 5; Ohly-Sack 2326; Sallander 2387;
Madsen 3179; Sheppard 1556.
Esemplare: mm. 310x220. Leg. in pelle
(sec. XVI) con impressioni a secco. Posseduti solo i v. 3 e 4 restaurati
nel 1989. Rare postille ms. del sec. XVI. A c. Aa2r del v. 3 e a c.
aa2r del v. 4 nota ms. di possesso: <<Pertinet Conventus Sancti
Dominici Leontinorum>>. Sul taglio davanti del v. 3 indicazione
di autore e del n. del v. Sul taglio davanti del v. 4 indicazione
del n. del v.