Gli incunaboli della Biblioteca dei Domenicani di Palermo
A cura del Dott. Maurizio Randazzo

Pubblicato a stampa come numero monografico di: <<Eco di San Domenico>>, A. LXVII, n. 1, gen-feb 2000.
 © 2000 Maurizio Randazzo - Palermo


Prolegomena ad ogni discorso sui "beni culturali"

Il concetto di "bene culturale" importa l'attribuzione di un valore ad un determinato bene mobile o immobile, ovvero il "bene" può essere più o meno "culturale" e, conseguentemente, avere un valore in dipendenza del diverso "sentire" di ognuno di noi. In ragione di ciò si impone la tutela dei cosiddetti beni culturali, ovvero la realizzazione di misure preventive dell'alienazione, della distruzione o modificazione del bene che è testimonianza della cultura di una determinata epoca. Alfredo Serrai può illuminarci su quanto appena accennato:

Il concetto di Bene culturale consiste, invece, in un valore che riceve legittimazione solamente attraverso lo studio dei significati e dei rapporti che esso ha nei confronti di una cultura e di un pubblico, vuoi di esperti che di apprezzatori. Il concetto di Bene culturale è un concetto dinamico , è un concetto di tipo creativo; come tale sia l'oggetto che ne è il veicolo, sia l'insieme degli altri veicoli analoghi o affini, sia il contesto nel quale essi si trovano inseriti, vanno subordinati costantemente ad una valutazione, ad una critica, e ad uno scrutinio che, in pratica, non hanno mai fine. [...]
Ogni valorizzazione dei Beni culturali, che non venga sorvegliata dal più attento e drastico rigore intellettuale, è condannata ad una operazione esibizionistica, ma che, a lungo andare, risulta di sicuro esito diseducativo ed implica conseguenze intrinsecamente squalificanti. Poiché i Beni culturali sono comunque legati a degli oggetti fisici, ed il numero di tali oggetti è assai elevato, tutto ciò che riguarda l'ordinamento, e la organizzazione di quegli oggetti e dei loro contenuti - testuali, semantici od estetici - rappresenta una delle tre preoccupazioni di chiunque abbia la responsabilità della gestione dei Beni culturali; le altre due essendo, quella relativa alla tutela conservativa, e quella relativa all'incremento dei benefici sociali (educativi, intellettuali, e spirituali) che i Beni culturali sono in grado di suscitare. Per l'espletamento di tutte e tre le suddette funzioni è necessario mantenere più attivo che sia possibile il rapporto fra le teorie, le indagini scientifiche, e le soluzioni applicative, e disporre di un corpo di funzionari tecnico-scientifici che sia ben preparato inizialmente, e che abbia poi la capacità di specializzarsi e di aggiornarsi nel corso della carriera.

(Alfredo Serrai, I Beni culturali e la ricerca, sta in: <<Il Bibliotecario>>, n. 16, giugno 1988, p. 149 e sgg.)

Per tutelare bisogna quindi conoscere e la conoscenza superficiale (inventari sommari, anonime elencazioni) non basta, occorre il riconoscimento del valore che può realizzarsi sia attraverso lo studio di singoli esperti disciplinari, sia attraverso una continua e coordinata attività di catalogazione modulando gli interventi da una fase più sommaria (precatalogazione), ad una più analitica, la catalogazione strictu sensu. A mo' di esemplificazione e per ricondurre il discorso nell'ambito a me più congeniale cioè quello bibliologjco, mi è gradito in questo contesto citare la silenziosa e solitaria attività del padre domenicano Antonino Barilaro — calabrese, storico, Bibliotecario, archivista, cronista della Provincia Trinacriae, e continuatore dell'opera dell'altrettanto illustre padre Matteo Angelo Coniglione — che nella premessa ad una delle sue numerose opere dal titolo Fondo di cinquecentine presso la Biblioteca San Domenico Soriano Calabro (CZ) (Oppido Mamertina, Barbaro, 1982), così conclude:

Delle cinquecentine non presumiamo di fornire uno studio critico, ma offriamo soltanto i dati utili agli studiosi per le loro eventuali ricerche. Chi fra costoro avesse la possibilità di riscontri con altri esemplari, potrebbe redigere un esame più esauriente.

Da studioso colto e serio qual era, nel riconoscere i limiti dei proprio lavoro, auspicava che questo fosse l'inizio di un progressivo approfondimento da effettuarsi In altra sede. Il padre Barilaro aveva giustamente scelto di abbandonare la faticosa ricerca repertoriale che gli avrebbe precluso la possibilità di concludere nei tempi che si era imposto l'opera intrapresa e del resto il suo compito era quello di tutelare ed evitare la dispersione (o come lui diceva ruberie) delle edizioni del secolo XVI attraverso la pubblicazione del catalogo a stampa.
Dopo anni di studio e costruzione di un solido impianto teorico indispensabile per l'elaborazione di progetti seri e non strumentali finalizzati alla conoscenza del nostro patrimonio bibliografico, e dopo avere attraversato qualche momento di sgomento e perplessità seguito alla partenza dei p. Antonino Stagnitta, per anni Bibliotecario conventuale e pioniere dell'apertura ai laici delle istituzioni ecclesiastiche, chiamato dall'Ordine a servire S. Domenico lontano da Palermo, oggi ripartiamo con nuovo entusiasmo, forti della stima e della fiducia che la Provincia Domenicana per il tramite del nuovo p. Provinciale Francesco Giofrè e la Comunità Domenicana di Palermo, ci accordano, convinti che il Signore chiama ognuno di noi a svolgere un servizio e che nessun ostacolo umano vi si possa frapporre.

Premessa metodologica

Il presente catalogo di incunaboli nelle intenzioni dei compilatore vuole essere il punto di avvio per la ricognizione sistematica dei patrimonio bibliografico antico conservato nelle biblioteche domenicane della Provincia «S. Tommaso d'Aquino in Italia». In tal senso si dovrà lavorare concretizzando gli intenti espressi nei recenti Capitoli Provinciali. Intenzioni intellettuali e scopi pratici trovano naturale armonia in tutti i lavori che contribuiscono alla conoscenza del patrimonio documentario siciliano. Ecco allora che il catalogo qui presentato si aggiunge ai tanti che perseguono lo scopo di provvedere al censimento, all'inventario, alla catalogazione (cfr. art. 13 punto 1 della L.R: 80/77) dei beni biblíografici ricadenti nella circoscrizione di competenza della Sezione per i beni bibliografici palermitana della Soprintendenza ai beni culturali e ambientali, pur senza esserne una compilazione da essa diretta e coordinata. la base dati ISTC (Incunable Short-Title Catalogue è alla base della descrizione, il nostro intervento si è limitato alla traduzione in italiano delle parole di collegamento tra i diversi titoli e autori presenti in descrizione. I tabulati con la descrizione delle edizioni a cui si riconducono i nostri esemplari sono stati forniti dall'Ufficio Incunaboli della Biblioteca Nazionale Centrale Vittorio Emanuele a seguito delle segnalazioni da noi inviate per la revisione dell'IGI (Indice Generale delle biblioteche d'Italia). Per quanto riguarda le intestazioni principali ci è sembrato opportuno apportare le necessarie rettifiche uniformandole a quelle disponibili nell' EDIT 16 e nei tabulati provvisori che circolano per il censimento delle cinquecentine italiane, oltre che all'autorevole repertorio di autorità controllate noto come DOC. Nei casi opportuni abbiamo posto di seguito all'intestazione la sigla di appartenenza ad ordini religiosi. Le note tipografiche sono state normalizzate. Per gli aspetti relativi alla storia della Biblioteca dei Domenicani di Palermo ed alla storia dei fondi bibliografici ivi conservati rinviamo il lettore al seguente lavoro:

M. Randazzo, La Biblioteca dei Domenicani di Palermo. Storia e attualità. In: «Eco di san Domenico. Periodico bimestrale dei Domenicani di Sicilia e Calabria», n. 3, maggio-giugno 1997, pp. 45-49; nn. 5-6, settembre-dicembre 1998, pp. 84-87.

Impegni di lavoro e vicissitudini personali non mi hanno consentito di corredare il presente catalogo di quel doveroso studio di natura bibliologica e di tradizione dei testi che ancora è in fase di definizione. Il catalogo delle cinquecentine della Biblioteca alla cui compilazione attendo da anni e ormai, di prossima pubblicazione, spero possa fornirmi l'o spazio per colmare questa lacuna.

 

Catalogo cronologico


1470-71

  1. Dio Chrysostomus <40 ca.-115/120>
    [Orationes : 1-4. In latino]
    De regno. (Trad.: Franciscus de Piccolomineis). [Venezia, Cristoph Valdarfer, 1470-71].
    8°, rom.
    Goff D204; HCR 6186; Pell 4259; IBE 2131; IGI 3446; IBP 1912; Oates 1647; Sheppard 3302, 3303; Pr 4136; H 6186; GW 8368; BMC V 184; BSB-Ink D-167; GW 8368.
    Esemplare: sul margine superiore della c. [1r] A. e tit. ms. In testa alla c. [2r] intitolazione ms.: <<Ad Nicolaum quintum Pontificem Maximum In Dionis de regno traductione prefatio>>. Al centro della c. [3r] tra la fine della lettera dedic. e l'inizio del testo nota ms.: <<Incipit Dion. De Regno>>. Postille ms. del sec. XVI e sottolineature del testo. A c. [68v] nota ms.: <<Dioni de regno adest>>. Legato con: Carlo Verardi, Historia Baetica. Roma, 1493.
  2. 1474

  3. Hierocles Platonicus <5 sec.> (Hierocles Alexandrinus; Hierocles Neoplatonicus)
    [In Aureum carmen, in latino]
    In aureos versus Pythagorae opusculum. (Trad.: Joannes Aurispa). Padova : Bartolomeo Valdezocco, 17 IV 1474.
    4°, rom.
    Goff H151; HC (+Add) 8545*; Klebs 516.1; Pell Ms 5967 (5955); CIBN H-88; Hillard 1004; Parguez 538; Polain (B) 4432; IDL 2285; IBE 2894; IGI 4726; Voull (B) 3196; Hubay (Würzburg) 1091; Sallander 2243; Coll (S) 522; Madsen 1960; Walsh 2800, 2801; Oates 2539, 2540; Rhodes (Oxford Colleges) 908; Sheppard 5563, 5564; Pr 6763; BMC VII 906; BSB-Ink H-235.
    Esemplare: sul margine superiore della c. a1r intitolazione ms.: <<Hieroclis philosophi in versus Pythagore expositio. Interprete Aurispa Neetino>>, ivi segue di altra mano: <<optima perutiles et profigua>>. Sul margine superiore della c. a3r nota ms.: <<Hermippus pythagoricus testatur pythagoram de Mosayca lege plurima in suam philosophiam transtulisse. Nec ipse pythagoras quisquam literis mandavit, proditur pauca quae Damae filiae moriens comendavit. Neque istehaec aurea carmina, pythagorae sunt sed Philolai licet de doctrina et philosophia illius sint.>>. A c. m6r (bianca) nota ms.: <<Preterito seculo nauta quidam Panormi occiso uxorio fratre Valentia vim sua cimba setranstulit, ubi viginti supra annos est commoratus. Iniussu a S. Vincentio Ferrerio haec audivit: "In cassum fugis, fili, ubi deliquisti patieris poenam". Quadam dia cimba sua per maria hispanica transiliens, a ventis in altum transalatus equor, tamen Panormo appulit ignotus lingua, nomine et aspectu sed, empto capita vervicis ... ex quo dimanat sanguis ... delicto et delinquens mutatum in publice invenit in caput abscissum fratris uxorii caput vervicis. Hinc sponte delictum fassus, poenam mortis placide substinuit, in funus Deum invocans Mariam et Vincentium. Testes sunt omnes siculi ... et ... a ....>>. Legato con: Carlo Verardi, Historia Baetica. Roma, 1493.
  4. 1479

  5. Trionfo, Agostino <O.E.S.A. ; m. 1328> (Augustinus de Ancona; Agostino d'Ancona)
    Summa de potestate ecclesiastica. Ed.: Paulus de Bergamo. Roma : Francesco Cinquini, 20 XII 1479.
    4°, got.
    Goff A1365; HC 962*; GfT 312; IGI 1063; IBE 638; IBP 682; Sajo-Soltesz 419; Pell 618; CIBN A-781; Arnoult 173; Péligry 117; Lefèvre 51; Parguez 114; IDL 578; Voull (B) 3406, 10; Sallander 1588; Coll (S) 128; Madsen 463; Walsh 1379; Rhodes (Oxford Rhodes) 230; Sheppard 2864, 2865, 2866; Pr 3611; BMC IV 76; BSB-Ink A-843; GW 3052.
    Esemplare: mm 225x173. Diffuse per tutto il v. numerose note di appartenenza alla Biblioteca del Convento S. Domenico di Palermo. Esemplare mutilo delle prime due c. Leg. in pergamena floscia (sec. XVIII) con A. e tit. ms. sul dorso.
  6. 1481

  7. Bandello, Vincenzo <O.P. ; 1435-1506> (Bandellus de Castronovo, Vincentius; Bandelli, Vincenzo)
    De singulari puritate et praerogativa conceptionis Salvatoris nostri Jesu Christi. Con le aggiunte di Antonius Faventinus e M.L. Segue: Bandellus: Epistola narrativa disputationis factae de conceptionis B. V. Mariae. Bernardus Claravallensis: Epistola de festo conceptionis B. Virginis Mariae non celebrando.
    Bologna : Ugo Ruggeri, 12 II 1481.
    4°, got.
    Goff B49; H 2353*; Pell 1757; Hillard 262; IDL 624; IGI 1173; IBE 703; IBP 754; Hubay (Augsburg) 261; Madsen 503; Sheppard 5312; Pr 6552; BMC vi, 806; BSB-Ink B-32; GW 3238
  8. 1489

  9. Boethius, Anicius Manlius Torquatus Severinus <475/480 - 524/525 ca.> (Boezio; Boetius)
    [Philosophiae consolatio. In latino]
    De consolatione philosophiae (con commentario attribuito nel testo a Tommaso d'Aquino). Segue: Pseudo-Boethius: De disciplina scholarium (Comm.: pseudo-Tommaso d'Aquino). Venezia : [Boneto Locatello], per Ottaviano Scoto, 24 XII 1489.
    Fol., got.
    Goff B1019; HCR 3404; Pell 2525; IBE 1116; IGI 1830; Sajó-Soltész 709; Mendes 276; Walsh 2275, 2276; Oates 1954; Pr 5020; BMC V 437; GW 4544.
    Esemplare: mm. 310x220. Leg. in tutta pergamena semirigida. Sul dorso antica collocazione <<P.P. 3.19>> e nome dell'A. ms. Rare postille ms. A c. n5v dopo il colophon nota ms. di possesso: <<Hic liber est Francisco Dedrano?; ivi segue altra nota di possesso: <<Quae ... donavit fratris ... Carpano Ordinis Predicatoris.>>. A. e tit. ms. sul taglio davanti.

    1491

  10. Bonincontri, Lorenzo <1410-1491?> (Bonincontrius, Laurentius)
    Fasti. Roma : Stephan Plannck, 9 II 1491.
    4°, rom.
    Goff B1019; H 3631*; Klebs 202.1; Pell 2765; IGI 1993; Voull (B) 3413; Sheppard 2958; Pr 3691; BSB-Ink B-737; GW 4906.
    Esemplare: mm. 215x150. Misc. con leg. in mezza pelle su assi lignei con fregi impressi a secco e fermagli, dorso rivestito in pergamena con nome dell'A. ms. Legato con: Giovanni Francesco Pico della Mirandola, Philosophyci Libri Duo ... Romae, 1513.
  11. 1492

  12. Bossi, Donato <1436-?> (Bossius, Donatus)
    Chronica. Segue: Series episcoporum et archiepiscoporum Mediolanensium. Milano : Antonio Zarotto, per l'autore, 1 III 1492.
    Fol., rom.
    Goff B1040; HC 3667*; Pell 2279; Hillard 472; Parguez 259; Polain (B) 844; IDL 1005; IBE 1150; IGI 2017; IBP 1211; Sajó-Soltész 786; Voull (B) 3047; Borm 581; Coll (U) 374; Madsen 840, 4255; Sander 1238; Sheppard 4878; Rhodes (Oxford Colleges) 429; Pr 5831; BMC VI 722; BSB-Ink B-758; GW 4952.
    Esemplare: mm. 350x245. Leg. in tutta pelle con fregi impressi a secco sorretta da assi lignei (sec. XV). A c. a1r nota ms.: <<Tarì 4 a Julio Mazolo>>; ivi antica collocazione della Biblioteca del Convento di San Domenico di Palermo: <<F. 4. 17.>>; ivi altra collocazione posteriore a matita:<<3/6>>. A c. a2r nota ms.: << ... Panormi liber Fr Io. Baptistae de Fratris Ordinis Predicatoris.>>

  13. Carvajal, Bernardino de <1456-1523> (Carvajal, Bernardino Lopez de)
    Oratio de eligendo summo pontifice. [Roma : Tip. del Carvajal, dopo il 6 VIII 1492].
    4°, rom.
    Accurti e Sheppard attribuiscono la stampa a Bartolomeo dei Libri. GW , Goff e IGI attribuiscono la stampa ad un anonimo tipografo del sud Italia, Proctor ad Eucario Silber.
    Goff C225; R 109; Accurti (1936) p. 105; Pell 3324; IGI 2535; Sallander 2134; Sheppard 5130; Pr 3855; GW 6249.
    Esemplare: legato con: Carlo Verardi,, Historia Baetica. Roma, 1493.
  14. Fiocco, Andrea Domenico (Fenestella, Lucius)
    De Romanorum magistratibus. Segue: Albricus: De imaginibus deorum. [Firenze : Bartolomeo de' libri, c. 1492].
    4°, rom.
    Goff F65; H [not CR] 6959 = H 6961 H 6961 = H 6965; R 177; Pell 4756; Hunt 3629; IGI 3817; Sallander 2207; Sheppard 5177; BMC VI 663, XII 47; GW 10043.
    Esemplare: legato con: Carlo Verardi, Historia Baetica. Roma, 1493.
  15. Note: Fenestella fu un storico romano vissuto sotto gli imperatori Augusto e Tiberio, delle sue opere rimangono solo frammenti. L’opera qui descritta è una falsificazione del canonico Andrea Domenico Fiocco (Floccus), segretario di Eugenio IV, pubblicata per la prima volta sotto il nome di Fenestella a Milano nel 1477. Cfr.: Enciclopedia italiana di scienze, lettere ed arti. Vol. 14, p. 995.

    1493

  16. Verardi, Carlo (Verardus, Carolus)
    Historia Baetica. Segue: Marcellinus Verardus: Elegiae et carmina. Roma : Eucharius Silber, 7 III 1493.
    4°, rom. ill.
    Goff V124; HC 15941*; Pell Ms 11457; CIBN V-90; Hillard 2050; IBP 5537; IGI 10146; IBE 6004; Oates 1537, 1538; Sheppard 3062, 3063; Pr 3867; BMC IV 114.
    Esemplare: mm. 211x148; posseduta solo la Historia Baetica contenuta nelle prime [32] c; misc. con rileg. in mezza pelle e carta marmorizzata (sec XIX); sul dorso, in pelle con impressioni in oro, autori e titoli delle 6 opere contenute nella miscellanea; sul recto del secondo foglio di guardia anteriore, sul margine superiore antica collocazione cassata della Biblioteca del Convento di San Domenico <<F. 4. 2.>> preceduta da nota ms.: <<privatum liber iste numeros haberet>>; ivi segue tit. ms. in maiuscolo della prima opera contenuta nella miscellanea: <<Hist- betica:>>; ivi segue nota ms.: << A me liber iste fuit emptus Panormi a Julio de Mazolis tarì 3 die xiiii° junij 1530>>; ivi segue indice dei titoli contenuti nella miscellanea; ivi segue nota ms: <<Vincentius Pistoviensis predicator insignis plures fundavit conventus in Sicilia primum Termensem, Aydonensem et alios. Bononiensis in historia de eo non loquitur nisi nomine Ioannis Pistovienses et haec non invidia[?] propter iniuriam forsan Patrum Regni qui tales notitias non trasmiserunt>>. Sul margine superiore della c. [2r] nota ms.: <<Anno a partho Virginis quatringentesimo nonagesimo secundo supra millesimum Indictione decima secundo die mensis januarij, civitas Granatae fuit a rege Ferdinando catholico et Isabella regina expugnata et eodem anno a Sicilia et omnibus regnis eius expulsi omnes Iudei trium mensium spatio recedendi illis concesso>>; ivi seguono altre due postille ms. del sec XVI a margine del testo. Sul taglio di testa antica collocazione della Biblioteca del Convento di San Domenico <<F. 4. 2.>>.
  17. Verardi, Marcellino (Verardus Marcellinus)
    Fernandus Servatus; invenctiva in Ruffum regiae maiestatis violatorem. Precede: Carolus Verardus, Epistola ad Petrum Mendozam. [Roma : Eucharius Silber, I 1493?].
    4°, rom.
    Goff V127; H 15944*; Polain (B) 3915; Pell Ms 11455; CIBN V-92; Hillard 2051; IBE 6008; IGI 10147; Voull (B) 3520; Madsen 4097; Oates1547, 1548; Sheppard 3060, 3061; Pr 3911; BMC IV 114.
    Esemplare: a c. b4 r postilla ms. del sec. XVI. Legato con: Carlo Verardi, Historia Baetica. Roma, 1493.
  18. 1494

  19. Corpus iuris canonici. Decretales Gregorii IX. In latino (Gregorius IX, papa)
    Decretales cum glossa. Pubblicati con una glossa di Hieronymus Clarius. Venezia : Battista Torti, 26 VI 1494.
    Fol., got.
    Goff G 472; HC (Add) 8032*; IBP 2530; IDL 2073; IBE 1814; IGI 4473; Ohly-Sack 1314; Walsh 1935, 1938; Rhodes (Oxford Colleges) 865; Pr 4648; BMC V 327; BSB-Ink G-358; GW 11489.
    Esemplare: mm. 370x260. Iniz. miniate. Segni di paragrafo in inchiostro rosso. Esemplare mutilo dopo la c. 136 . A c. 2r nota ms. di possesso: <<Magister Hyeronimo De Franco>>. Rare postille ms. A c. 136v timbro a olio della Biblioteca dei Domenicani di Acireale. Leg. in tutta pergamena semirigida (sec. XIX)
  20. 1495

  21. Ludolph Von Sachsen (Ludolphus de Saxonia)
    Vita Christi. Brescia : Angelo e Jacopo Britannico, 30 X 1495.
    4°, got.
    Goff L347; HC 9876*; Pell Ms 7327 (7267); CIBN L-268; Girard 305; Polain (B) 2536; IGI 5877; Sajó-Soltész 2113; Mendes 782, 783, 784; Pr 6991; BMC VIII 977; BSB-Ink L-266.
    Esemplare: mm 177x126. A. e tit. ms. Rare postille ms. A c. ttt7v nota ms.: <<Affliscus ligno Cristus explanavit illa ... quia celesti missus ... fecit>>. Leg. in tutta pergamena rigida (sec XVIII), dorso su 4 nervi a rilievo con A., tit. e fregi impressi in oro. Tagli marmorizzati. Rifilato
  22. 1498

  23. Tommaso d’Aquino < santo ; 1225 – 1274>
    [In quattuor libros Sententiarum P. Lombardi. 1. In latino]
    Super primo libro Sententiarum. Ed.: Cornelius Sambucus. Venezia : Boneto Locatello, per Ottaviano Scoto, 3 X 1498.
    2°, got. e rom.
    Goff T162; H 1475*; GfT 2435; Mich 152; Pell 1065 (I); CIBN T-157; Hillard 1954; Polain (B) 3730; IGI 7650; IBE 5608; IBP 5280; Sajó-Soltész 3282; Mendes 1248, 1249; Sallander 1972; Voull (B) 4207; Schüling 810; Ohly-Sack 2717, 2718; Sack (Freiburg) 3426, 3427; Finger 933; Oates 2000; Rhodes (Oxford Colleges) 1690; Pr 5091; BMC V 451.
    Esemplare: mm. 284x205. Sul front. nota di possesso ms.: <<Conventus Mariae Annuntiatae Civitatis Neti>>, ivi timbro a olio in monogramma di p. Vincenzo Lombardo e timbro a olio della BDA. Leg. in tutta pergamena floscia., sul dorso tit. ms.

  24. Tommaso d’Aquino, santo < santo ; 1225 – 1274>
    [In quattuor libros Sententiarum P. Lombardi. 2. In latino]
    Super secundus libro Sententiarum. Ed.: Cornelius Sambucus. Venezia : Boneto Locatello, per Ottaviano Scoto, 22 XII 1498.
    2° got. e rom.
    Goff T165; HC 1478*; Mich 155; Pell 1065 (II); CIBN T-158; Hillard 1955; Péligry 761; Torchet 892; Polain (B) 3732; IGI 7652; IBE 5611; IBP 5283; Sajó-Soltész 3284; Mendes 1251; Sallander 1973; Voull (B) 4202; Schüling 811; Ohly-Sach 2721, 2722; Sach (Freiburg) 3430, 3431; Finger 935; Oates 2001; Rhodes (Oxford Colleges) 1691; Sheppard 4238; Pr 5096; BMC V 451.
    Esemplare: legato con: Petrus Lomdardus, Liber primus sententiarum. Venezia, 1498. Sul front. nota ms.: <<Sub ... confugis ... Preceptor Thoma meas ...
  25. 1500

  26. Vitae Patrum. In latino (Hieronymus)
    Vitae sanctorum patrum, sive vitas patrum. Segue: De laude et effectu virtutum. Venezia : Boneto Locatello, per Nicolò da Francoforte, 6 IV 1500.
    4°, got.
    Goff H209; H 8602*; GfT 318; IBE 3176; IGI 4756; IBP 2812; Sajó-Soltész 1697; Borm 2772; Sallander 2245; Madsen 4183; Walsh 2353; Sheppard 4241; Pr 5101; BMC V 452.
    Esemplare: Mm. 210x150. Leg. in mezza pergamena e carta marmorizzata (sec. XIX) con A. e tit. ms. sul dorso. Sul verso del piatto anteriore nota ms. evidentemente errata: <<Stampato 72 anni dopo l'invenzione della stampa ...>>. Sul recto della prima c. di guardia nota ms.: <<Post Bibliam primus>>, ivi sul verso e sul verso della c. di guardia posteriore timbro a olio della Biblioteca dei Domenicani di Acireale. Sul verso della c. 267 timbro a olio in monogramma: <<L.V.>> (= Lombardo Vincenzo).
  27. Petrus Lombardus <m. 1160 ca.> (Magister Sententiarum; Pier Lombardo)
    [Sententiae : 1-4. In latino]
    Sententiarum libri IV. Comm.: S. Bonaventura. Segue: Johannes Beckenaub: Tabula. P. I-V. Nürnberg : Anton Koberger, 1500.
    Fol., got.
    Goff P488; HC 3543*; Pell 2717; Polain (B) 797; IBE 4549; IGI 7648; IDL 3668; IBP 4340; Sajó-Soltész 2651; Mendes 983; Voull (B) 1777, 5; Ohly-Sack 2326; Sallander 2387; Madsen 3179; Sheppard 1556.
    Esemplare: mm. 310x220. Leg. in pelle (sec. XVI) con impressioni a secco. Posseduti solo i v. 3 e 4 restaurati nel 1989. Rare postille ms. del sec. XVI. A c. Aa2r del v. 3 e a c. aa2r del v. 4 nota ms. di possesso: <<Pertinet Conventus Sancti Dominici Leontinorum>>. Sul taglio davanti del v. 3 indicazione di autore e del n. del v. Sul taglio davanti del v. 4 indicazione del n. del v.